Stamattina è apparso in bella vista sulle porte delle Cancellerie un comunicato a firma di un dirigente del personale amministrativo che disponeva il pagamento di un contributo di 3,84€ che doveva essere corrisposto dall’avvocato che chiedeva notizie di un rinvio di un processo.
Il provvedimento del Dirigente specificava che la richiesta doveva essere formulata tramite un’istanza e che l’istanza poteva avere come oggetto un solo procedimento.
Tale indicazione non era l’unica misura predisposta in nome di una pretesa organizzazione rispettosa delle esigenze di salvaguardia della salute dei cancellieri e degli avvocati. Definire “amenità” tali indicazioni è un cortese eufemismo.
Il Consiglio dell’Ordine ha fermamente stigmatizzato tale provvedimento e “fonti” vicine alla Camera penale hanno anticipato un intervento del Presidente del Tribunale che porterà alla eliminazione dell’ordine di servizio.
Tuttavia risulta ormai evidente a tutti che la giustizia a Napoli versa in condizioni disastrose, vittima di disfunzioni che non sono figlie del “Covid” ma che l’emergenza sanitaria ha, finalmente, rese palesi.