Su disposizione del Procuratore della Repubblica, il magistrato delegato all’informatica della Procura partenopea ha comunicato che, in seguito ad una verifica tecnica del “Portale del processo penale telematico”, è emerso che lo stesso non è stato ancora adeguato per consentire l’accettazione delle nomine fiduciarie in fase di indagini preliminari, e dunque prima della fase introdotta dalla notifica dei provvedimenti ex art. 415 bis c.p.p. ed art. 410 c.p.p.

La Direzione Generale dei S.I.A., opportunamente sollecitata, sta provvedendo celermente alle modifiche necessarie.

Allo stato, stante l’impossibilità tecnica che, secondo la nota del Dott.Ardituro non dipende dalla Procura, il personale dell’Ufficio addetto alla accettazione non è ancora informaticamente abilitato ad “accettare” le nomine fiduciarie pervenute in fase di indagine preliminare.

Il Refente per l’informatica dell’Ufficio requirente ha così concluso: “Tali nomine dovranno, perciò, essere nuovamente depositate dai difensori per il mezzo delle PEC previste all’art. 24, comma 4, d.l. 137/2020 e al d.m. 10791/2020. Nell’ambito della proficua collaborazione in atto, vorrete pertanto darne massima ed urgente comunicazione ai difensori Vs. iscritti.”

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